Addominoplastica

è la procedura chirurgica finalizzata al rimodellamento della parete addominale, riducendo il tessuto adiposo e la cute in eccesso. Lo scopo dell'addominoplastica è quello di rendere più piatta e tonica la parete addominale, asportando la cute ed il grasso in eccesso, rinforzando i muscoli addominali rilassati e ridonare all'ombelico la sua forma originaria.

Possono essere eliminate le smagliature dei quadranti inferiori dell'addome mentre quelle dei quadranti superiori avranno un miglioramento dell’aspetto per effetto della tensione cutanea. I pazienti tipici per quest'intervento sono quelli con eccesso di grasso e mantello cutaneo esuberante e le donne che in seguito ad una gravidanza hanno subito una distensione eccessiva dei loro tessuti addominali e non riescono più a riacquistare la forma fisica.

L'addominoplastica non va considerata una scorciatoia di una dieta perciò i pazienti in sovrappeso devono posporre l'intervento al dimagrimento. 

Valutazione pre-operatoria

La morfologia dell'addome viene documentata con le fotografie pre-operatorie. Il chirurgo disegna in regione sovra-pubica la linea d'incisione osservandone la simmetria e la posizione rispetto allo slip. Durante l'addominoplastica non è prudente eseguire una contemporanea ed estesa liposuzione, pertanto l'adipe posto sopra l'ombelico sarà spostato più in basso e non sarà completamente eliminato. Anche le smagliature eventualmente presenti saranno eliminate se comprese nella zona di cute da asportare, altrimenti il paziente le ritroverà più in basso ugualmente presenti.

L'anestesia

L'addominoplastica classica viene eseguita in anestesia generale, i giorni di degenza sono di solito 1-2, mentre la frequenza delle medicazioni e i tempi per la rimozione di punti dipendono da caso a caso (mediamente in 21 giorni le ferite saranno completamente guarite). La mini-addominoplastica può anche essere eseguita in anestesia locale con l'aggiunta o meno di sedazione. 

L'intervento chirurgico

Prima dell'intervento, sulla pelle dell’addome vengono eseguiti dei disegni che delimitano l'area da asportare e consentono di mostrare al paziente la lunghezza e l'andamento delle cicatrici. La tecnica chirurgica prevede un'incisione bi-iliaca (da una cresta iliaca alla controlaterale) che si esegue trasversalmente nella parte inferiore dell'addome al di sopra del pube, attraverso la linea d'incisione già tracciata, si scolla così tutta la cute addominale sul piano delle fasce muscolari fino all'arcata costale, l'ombelico è isolato e lasciato nella posizione originale. L’intervento ha una durata di minimo 2, massimo 4 ore a seconda dell'estensione del difetto da correggere. I muscoli vengono riaccollati fra loro e la cute viene stirata verso il basso ed asportata nella sua porzione in eccesso. L'ombelico è infine riposizionato. La medicazione compressiva completa l'intervento, il paziente uscirà dalla sala operatoria indossando un confortwear (guaina post intervento) che dovrà portare per almeno un mese giorno e notte.

Oltre all'addominoplastica esiste l’intervento di mini-addominoplastica per i difetti più lievi, tale procedura può richiedere un timing operatorio da 1 a 2 ore. L'incisione è più corta e viene effettuata a livello della regione sovra-pubica e inguinale in modo da essere assolutamente invisibile con un normale costume da bagno; si scolla una porzione di tessuto compresa tra la linea di incisione e l'ombelico, si stira verso il basso e si rimuove la porzione in eccesso prima di riaccostare i margini.

Ogni aspetto dell'intervento o trattamento va sempre approfonditamente esaminato caso per caso e discusso con il chirurgo in sede di consultazione.

Il post-operatorio

Nei primi giorni il dolore, presente soprattutto nei casi in cui vengono riaccostati i muscoli, sarà gestito e controllato con terapia farmacologia. I primi punti di sutura verranno rimossi dopo una settimana, gli ultimi dopo tre. Per un mese bisognerà indossare una panciera di sostegno per la parete addominale (confortwear) che forniremo direttamente noi. Bisogna evitare di praticare sport per almeno un mese, di fumare al fine di migliorare l’ossigenazione dei tessuti e per evitare colpi di tosse, inoltre è assolutamente sconsigliato esporsi al sole.

Rischi e complicanze

Non vi sono controindicazioni particolari, ma è bene che i controlli a distanza vengano eseguiti almeno una volta l'anno; è normale che si verifichino delle ecchimosi destinate a scomparire. La sensibilità della pelle può rimanere alterata per un periodo variabile di tempo (anche sei mesi) e le cicatrici potranno avere un esito differente  da caso a caso in funzione delle condizioni preoperatorie e della qualità di cicatrizzazione soggettiva. 

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