Lifting delle cosce

 

è un intervento di chirurgia plastica finalizzato alla correzione del rilassamento dei tessuti cutanei e adiposi della faccia interna delle cosce. Tale difetto può essere causato da un dimagrimento notevole, dall'invecchiamento dei tessuti, da un'adiposità presente da molto tempo o da una naturale tendenza della pelle a rilassarsi.

Il rilasciamento delle cosce è dovuto, in parte al processo di invecchiamento (che porta alla perdita di elasticità e tonicità muscolare), in parte alle forze gravitazionali che fanno tendere i tessuti a scendere verso il basso. Il "lifting delle cosce" quindi è un intervento che ha lo scopo di rimodellare la parte interna delle cosce. Verrà asportata la cute eccessivamente cadente e flaccida, si tende così la pelle rimanente ridando un aspetto più tonico e riducendone il diametro.

L'anestesia

L'intervento solitamente si esegue in anestesia generale o spinale. Dopo l'intervento si colloca un bendaggio elastocompressivo per alcuni giorni, che verrà poi sostituito da una guaina elastica.

Prescrizioni prima dell'intervento

Tutti i farmaci contenenti acido acetilsalicilico dovranno essere sospesi 2 settimane prima, ugualmente gli anticoncezionali. E' preferibile non eseguire l'intervento nei giorni che precedono il periodo mestruale. Sono prescritti tutti gli esami del sangue (in particolare quelli della coagulazione), l'elettrocardiogramma, la visita cardiologica e una radiografia del torace. 

L'intervento

La tecnica tradizionale si svolge attraverso un'incisione partendo dalla regione inguinale raggiungendo la faccia interna della radice della coscia e, procedendo posteriormente, termina nel solco gluteo. Attraverso tali incisioni la cute delle cosce, viene trazionata e fissata in alto, mentre l'eccesso cutaneo viene asportato. La cute verrà poi suturata nella nuova posizione.

Le cicatrici residue sono in genere abbastanza ben nascoste da un normale costume da bagno non troppo sgambato o da uno slip normale perché cadono nel solco inguino-cruro-gluteo.

Ogni aspetto dell'intervento o trattamento va sempre approfonditamente esaminato caso per caso e discusso con il chirurgo in sede di consultazione

Periodo post-operatorio

Per le prime 24-48 ore il soggetto osserverà riposo a letto, durante le quali manterrà un catetere vescicale applicato prima dell'intervento. Deve essere previsto il ricovero in una struttura sanitaria.
Dopo le prime 24 ore è consentita una blanda attività che non preveda sforzi. Successivamente, dopo la prima medicazione e la rimozione del catetere, il paziente potrà alzarsi ed eventualmente essere dimesso. Sarà opportuno osservare il riposo almeno per 10-15 giorni dopo l'operazione in modo da evitare indebite trazioni sulle recenti ferite chirurgiche in via di cicatrizzazione. E' resa necessaria igiene accurata, con lavaggi frequenti, della regione perineale.
I punti di sutura saranno rimossi tra la 7a e la 12a giornata. Il gonfiore iniziale va gradualmente scomparendo, possono persistere alcune ecchimosi un po' più a lungo, i piccoli ematomi possono essere aspirati o drenati attraverso la sutura, durante i controlli ambulatoriali.
Sanguinamenti più importanti nel post-operatorio necessiteranno di essere ricontrollati in sala operatoria.
Il risultato è buono fin dai primi giorni, migliora con il trascorrere del tempo e sarà definitivo dopo 6 mesi - 1 anno; inoltre, in taluni casi, si può migliorare il contorno della "silhouette" con un successivo intervento di liposuzione.
La guida dell'automobile potrà essere consentita solo dopo 3 settimane e così anche l'attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Potranno essere riprese le attività sportive dopo 4 settimane come jogging, danza, yoga, mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, nuoto, pesca subacquea) è necessario attendere per lo meno 8 settimane. 

 

Complicanze

Sanguinamento: è raro, ma può verificarsi solitamente entro le prime 24 ore; in tal caso sarà necessario un ritorno in sala operatoria per rivedere l’emostasi. In ogni caso, se opportunamente trattato, un episodio di sanguinamento non causa altri inconvenienti.

Necrosi cutanea e/o adiposa: occasionalmente si possono presentare delle sofferenze cutanee e/o del tessuto adiposo sottostante, circoscritte e limitate alla cicatrice.


Infezioni: sono un'evenienza rara, a patto di osservare una scrupolosa dell'igiene perineale.

Deiscenze: può verificarsi un mancato accostamento dei margini della ferita in alcuni tratti lungo il suo decorso a causa di infezioni intercorrenti. Tale evenienza può essere migliorata con un piccolo intervento in anestesia locale, non prima di sei mesi dopo l'operazione.

Ipertrofia cicatriziale: talvolta presente, si risolve spontaneamente, ma a volte necessiterà di un trattamento a guarigione completata. 

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