Lifting delle braccia (Brachioplastica)

è un intervento chirurgico che consente di eliminare la pelle ed il grasso sottocutaneo in eccesso presenti a livello delle braccia, quando è controindicata una semplice lipoaspirazione.
La flaccidità cutanea delle braccia, associata o meno a lipodistrofia, è motivo d'inestetismo che, il più delle volte, affligge quelle donne che ne sono portatrici. Questo è il tipico caso di marcati eccessi di pelle dopo forti dimagrimenti oppure di pazienti in cui la pelle non ha più sufficiente capacità retrattile per adattarsi ai muscoli del braccio dopo che la lipoaspirazione ha rimosso il grasso.

La Brachioplastica ha come obiettivo quello di rendere le braccia più armoniose nel contesto delle proporzioni del rapporto tronco/arti superiori. Può essere associata a liposcultura, laddove, oltre ad un'accentuata lassità cutanea, sussista anche una lipodistrofia localizzata.

Prescrizioni prima dell'intervento

Tutti i farmaci contenenti acido acetilsalicilico dovranno essere sospesi 2 settimane prima, ugualmente gli anticoncezionali. E' preferibile non eseguire l'intervento nei giorni che precedono il periodo mestruale. Sono prescritti tutti gli esami del sangue (in particolare quelli della coagulazione), l'elettrocardiogramma, una visita cardiologica ed una radiografia del torace.

L'anestesia

L'intervento può essere eseguito anche in anestesia locale associato a sedazione, ma talvolta è più conveniente l'anestesia generale.

L'intervento

L'intervento, a seconda della quantità di tessuto da asportare, comporta delle incisioni che, partendo dal cavo ascellare, possono raggiungere il gomito. Attraverso tali incisioni la cute delle braccia, viene trazionata e fissata, mentre l'eccesso cutaneo viene asportato. La cute verrà poi suturata nella nuova posizione. Le cicatrici cadranno nel solco bicipitale, pertanto alquanto evidenti e potranno venire agevolmente coperte con una camicetta.

Se il difetto da correggere è piccolo, si può fare un'incisione trasversale a livello del cavo ascellare, eventualmente associandola ad una piccola estensione verticale.
Quando l'eccesso di cute è molto marcato, si deve invece fare un'incisione longitudinale lungo la faccia interna del braccio; in questo caso, la cicatrice è, naturalmente, più facilmente visibile.

Dopo aver inciso la cute, si procede allo scollamento del piano cutaneo, si asporta quindi la cute eccedente e si sutura la ferita. A fine intervento verrà applicato un bendaggio modestamente compressivo.

 

Periodo post-operatorio

Questo intervento non è doloroso. A volte vi è un senso di tensione, in particolare sollevando le braccia, che si risolve spontaneamente nel giro di qualche settimana.
Per le prime 24-48 ore bisogna evitare i movimenti, attivi e passivi, delle braccia. Osservare il riposo almeno per 10-15 giorni dopo l'operazione, in modo da evitare indebite trazioni sulle recenti ferite chirurgiche, in via di cicatrizzazione. Le prime suture saranno rimosse dopo 10 giorni le rimanenti dopo 14-15 giorni. Il gonfiore iniziale va gradualmente scomparendo, possono persistere alcune ecchimosi un po' più a lungo, i piccoli ematomi possono essere aspirati o drenati attraverso la sutura, durante i controlli ambulatoriali.

Il paziente potrà abbreviare l'evoluzione della guarigione sottoponendosi ad un ciclo di sedute di linfodrenaggio manuale sin dalla 10° giornata.
Successivamente la completa attività fisica potrà essere ripresa con gradualità.
La guida dell'automobile potrà essere consentita solo dopo 2 settimane. Potranno essere riprese le attività sportive dopo 4 settimane, per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, nuoto, pesca subacquea) sarà necessario attendere almeno 8 settimane.

Complicanze

Sanguinamento: è raro, ma può verificarsi solitamente entro le prime 24 ore; in tal caso sarà necessario un ritorno in sala operatoria per rivedere l’emostasi. In ogni caso, se opportunamente trattato, un episodio di sanguinamento non causa altri inconvenienti.

Necrosi cutanea e/o adiposa: occasionalmente si possono presentare delle sofferenze cutanee e/o del tessuto adiposo sottostante, circoscritte e limitate alla cicatrice.


Infezioni: sono un'evenienza rara, a patto di osservare una scrupolosa dell'igiene perineale.

Deiscenze: può verificarsi un mancato accostamento dei margini della ferita in alcuni tratti lungo il suo decorso a causa di infezioni intercorrenti. Tale evenienza può essere migliorata con un piccolo intervento in anestesia locale, non prima di sei mesi dopo l'operazione.

Ipertrofia cicatriziale: talvolta presente, si risolve spontaneamente, ma a volte necessiterà di un trattamento a guarigione completata. 

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